
Re: Nell'unto Il Pescatore
Bo, che ne so?
E' una scelta inconcepibile, per quanto mi riguarda. Un commento un pò più elaborato dell'articolo parla delle balene di Minke
Citazione:
Se ti informassi invece di sputare sentenze la penseresti diversamente. Quelle cacciate per scopi alimentari sono le balene di Minke, una razza comunissima a tutte le latitudini ed in tutti gli oceani (ce ne sono circa 125.000 solo nell’Atlantico settentrionale). Sono balene che vivono a lungo (30 anni circa) e si riproducono in fretta (sono mature dopo circa 4 anni). Pescarne un migliaio all’anno come fanno Giappone e Norvegia non intacca minimamente le popolazioni. Al contrario, consente di ridurre la pressione su merluzzi, haddock, sogliole, tonni, etc. L’80% delle specie ittiche di valore commerciale sono o pescate al limite del sostenibile, o oltre il limite, o in moratoria per salvare le popolazioni. Senza contare le alterazioni genetiche che la selezione mirata della pesca genera nelle popolazioni. Dei merluzzi si arriva a pescarne anche il 30% degli esemplari nel Nord Atlantico ogni anno, ed un merluzzo impiega 6-7 anni a maturare. L’agricoltura è responsabile per gran parte dell’eutrofizzazione delle coste, e per l’intorbidimento delle acque costali che riduce la zona eufotica. O impariamo a differenziare le fonti di cibo, o le vedremo sparire. Per questa ragione ho affermato che le balene di Minke (dalla carne estremamente magra e ricca di omega3) sono una delle fonti di cibo più sane ed eco-sostenibili.Se ti informassi invece di sputare sentenze la penseresti diversamente. Quelle cacciate per scopi alimentari sono le balene di Minke, una razza comunissima a tutte le latitudini ed in tutti gli oceani (ce ne sono circa 125.000 solo nell'Atlantico settentrionale). Sono balene che vivono a lungo (30 anni circa) e si riproducono in fretta (sono mature dopo circa 4 anni). Pescarne un migliaio all'anno come fanno Giappone e Norvegia non intacca minimamente le popolazioni. Al contrario, consente di ridurre la pressione su merluzzi, haddock, sogliole, tonni, etc. L'80% delle specie ittiche di valore commerciale sono o pescate al limite del sostenibile, o oltre il limite, o in moratoria per salvare le popolazioni. Senza contare le alterazioni genetiche che la selezione mirata della pesca genera nelle popolazioni. Dei merluzzi si arriva a pescarne anche il 30% degli esemplari nel Nord Atlantico ogni anno, ed un merluzzo impiega 6-7 anni a maturare. L'agricoltura è responsabile per gran parte dell'eutrofizzazione delle coste, e per l'intorbidimento delle acque costali che riduce la zona eufotica. O impariamo a differenziare le fonti di cibo, o le vedremo sparire. Per questa ragione ho affermato che le balene di Minke (dalla carne estremamente magra e ricca di omega3) sono una delle fonti di cibo più sane ed eco-sostenibili.
Quello che non capisco è perchè cacciare anche le altre specie. Ok, saranno più buone e si venderanno pure a caro prezzo, però non mi sembra valga la pena rimetterci a livello di reputazione internazionale.
Comunque l'articolo, scientificamente parlando, fa cagare. "balene" vuol dire tutto e niente.