MOSTRO MAGNETO [ Dom 24 Sep, 2006 11:37 ] Oggetto: Re: PROBLEMA MATEMATICO?????
PER UN APPROFONDIMENTO DELLA SEMANTICA DELLA PROSPETTIVA DEGLI SPECCHI SUGGERISCO LA LETTURA DEI TESTI
"GODEL, ESCHER E BACH" DI HOFSTATTER
E "LA MENTE NUOVA DELL' IMPERATORE " DI ROGER PENROSE.
GreenWolf [ Dom 24 Sep, 2006 11:58 ] Oggetto: Re: PROBLEMA MATEMATICO?????
Sono allibito!
marcomarino [ Dom 24 Sep, 2006 12:02 ] Oggetto: Re: PROBLEMA MATEMATICO?????
O GRANDE SOMMO LA TUA LUCE MI ABBAGLIA!!!
partendo dal presupposto empirico che la sua dissertazione è corretta, in quanto lo specchi oè un oggetto reale, che ha le stesse proprietà fisiche di un qualsiasi altro oggetto solido, e che una immagine riflessa è si sullo specchio, a 2 metri di distanza, ma secondo il cervello, è a 4 metri. la domanda era duplice:
1. l'immagine REALE è a 2 metri di distanza, poichè lo specchio è a 2 metri di distanza
2. l'immagine APPARENTE è a 4 metri di distanza.
se per esempio andiamo a fare l'analisi di un quadro, tramite le regole della prospettiva, possiamo risalire alle distanza reali del paesaggio che ha ispirato il pittore. allo stesso modo, se ci guardiamo nello specchio, il nostro cervello elabora quello specchio come se fosse una porta verso un'altra stanza. di conseguenza, l'occhio ha una messa a fuoco della nostra immagine riflessa, eguale al doppio della distanza reale persona-specchio.
è una questione di come si vuole interpretare la domanda.
Zio Benny [ Dom 24 Sep, 2006 13:25 ] Oggetto: Re: PROBLEMA MATEMATICO?????
Citazione:
SI TRATTA DI UN QUIZ DI AMMISSIONE ALL' UNIVERSITA?
cmq si è un quiz di ammissione all'università di medicina!!!
però se disto 2 metri dallo specchio e non mi metto gli occhiali la mia immagine la vedo sfuocata, invece se disto 2 metri dalla credenza di casa la vedo benissimo anche senza occhiali percui ,secondo questo ragionamento, i miei occhi vedono la mia immagine riflessa nello specchio più lontana rispetto alla credenza, no???
GreenWolf [ Dom 24 Sep, 2006 13:27 ] Oggetto: Re: PROBLEMA MATEMATICO?????
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH!
ERESIA! Si sta discutendo dei quiz di ammissione all'università!
BASTA! VI PREGO!
GreenWolf [ Dom 24 Sep, 2006 13:32 ] Oggetto: Re: PROBLEMA MATEMATICO?????
ihihhii
In ogni caso, si tratta di un problema di ottica (quindi fisica) e sì, in effetti, quando si guarda un oggetto attraverso uno specchio, si deve mettere a fuoco l'oggetto apparente, non lo specchio.
Ma, ovviamente, il quesito è posto alla cazzo di cane, come il 90% dei quiz di ammissione a qualsiasi cosa. E smetto subito.
marcomarino [ Dom 24 Sep, 2006 15:47 ] Oggetto: Re: PROBLEMA MATEMATICO?????
zio benny è proprio quello che ho cercato di dirti prima...io sono miope da 7 anni...il nostro cervello percepisce lo specchio come una "porta" verso un'altra stanza e di conseguenza i tuoi occhi mettono a fuoco l'immagine dello specchio con una distanza pari al doppio della distanza persona-specchio.
quindi ricapitolando:
DISTANZA REALE PERSONA-IMMAGINE RIFLESSA: 2 METRI
DISTANZA TEORICA PERSONA-IMMAGINE RIFLESSA: 4 METRI
se il test parla di una distanza reale, allora credo che la risposta 2 metri, se invece parla di distanza percepita allora credo sia 4 metri. cmq sia scommetto che qst domanda è nella sezione logica e comprensione verbale...io ne ho fatte 5 o 6 di test scaricati da internet...sono complicati...forse vado a fare medicina però...boh!
Zio Benny [ Dom 24 Sep, 2006 15:53 ] Oggetto: Re: PROBLEMA MATEMATICO?????
anche tu medicina!!!! ma chissa forse anch'io.... booh
cmq anch'io ho scaricato un paio di qusti test ...e non è tanto per la difficolta in sè e che ti fann venire un casino di dubbi :wallb: :wallb: , perchè una volta che leggi la risposta dici:"ahhh è vero è proprio così!!!!!" :up:
GreenWolf [ Dom 24 Sep, 2006 15:56 ] Oggetto: Re: PROBLEMA MATEMATICO?????
il nostro cervello percepisce lo specchio come una "porta" verso un'altra stanza e di conseguenza i tuoi occhi mettono a fuoco l'immagine dello specchio con una distanza pari al doppio della distanza persona-specchio.
Ribadisco il concetto: se parliamo di MESSA A FUOCO, è una questione di OTTICA. Quindi non c'entrano nulla nè le percezioni nè le porte verso la quinta dimensione.
E ribadisco anche il concetto che proprio il fatto che siamo ancora qui a discutere sull'interpretazione del quesito è la prova che il quesito è mal posto (eufemismo).
sempreio [ Dom 24 Sep, 2006 16:25 ] Oggetto: Re: PROBLEMA MATEMATICO?????
PER UN APPROFONDIMENTO DELLA SEMANTICA DELLA PROSPETTIVA DEGLI SPECCHI SUGGERISCO LA LETTURA DEI TESTI
"GODEL, ESCHER E BACH" DI HOFSTATTER
E "LA MENTE NUOVA DELL' IMPERATORE " DI ROGER PENROSE.
il primo l'ho letto, è semplicemente sublime. devo dire che lessi troppi "giochi metamagici" di Hofstatter (o comunque siscriva ) in tenera età e questo ha fortemente compromesso le mie capacità logiche e percettive, però volendo cavillare, l'immagine riflessa si trova a 2,005 m (circa) dalla reale, in quanto la superficie realmente riflettente NON è il vetro ma la lamina argentata che si trova dietro di esso, pertanto bisogna aggiungere lo spessore del vetro stesso...
volendo ulteriormente cavillare l'immagine riflessa NON esiste ovviamente, in quanto è solo un mero stato temporaneo di eccitazione degli elettroni degli atomi che compongono la superficie riflettente. tanto e vero che ci sono CONTEMPORANEAMENTE un numero esagerato (per quanto finito) di immagini riflesse su uno specchio: basta che vi mettiate in due a guardare guardare lo stesso specchio insime ma da due angolature diverse.
e la miopia cerntra relativamente poco, in quanto la visione è per almeno il50% interpolazione del cervello e la messa a fuoco un movimento pressochè involontario: se il cervello dice (via cervelletto e aree apposite ovviamente) che per mettere a fuoco il riflesso il tuo occhio deve mettere a fuoco a 4 metri il povero cristallino controvolgia obbedirà, e non c'è verso di fare diversamente, sebbene il cervello qui sbagli clamorosamente!
se metesse a fuoco a 2 metri tu vedresi perfettamente. lo puoi vedere cercando di mettere a fuoco un oggetto posto sullo specchio e poi guardando fugacenmente, con la coda dell'occhio l'immagine riflessa...
se volete continuare la discussione, prima per correttezza vi rimando al posto di Gharghax "genesi delle zoccole con rousset" (off topic), perchè NON SAPETE cosa state scatenando!
GreenWolf [ Dom 24 Sep, 2006 16:59 ] Oggetto: Re: PROBLEMA MATEMATICO?????
Sempretu... anchetu! La messa a fuoco non è una questione di cervello! E' fisica elementare! Prova a fotografare uno specchio mettendo a fuoco prima lo specchio e poi l'oggetto riflesso... le due messe a fuoco sono DIVERSE!
marcomarino [ Dom 24 Sep, 2006 17:22 ] Oggetto: Re: PROBLEMA MATEMATICO?????
asserisco completamente a ciò che dice greenwolf. è un fatto di ottica e di messa a fuoco. è anche vero che l'immagine riflessa è uno stato di eccitamento etc. etc., però se vogliamo ridurre a qst termini, possiamo interpretare ogni cosa come un agglomerato caotico di atomi! sempretu i tuoi tentacoli cosa credi che siano?!?!
cmq sia la risposta era 4 metri?
GreenWolf [ Dom 24 Sep, 2006 17:30 ] Oggetto: Re: PROBLEMA MATEMATICO?????
Zio Benny [ Dom 24 Sep, 2006 17:43 ] Oggetto: Re: PROBLEMA MATEMATICO?????
GUARDA IL TESTO ESATTO DEL QUIZ NO, PERCHè UN MIO AMICO LA SCRITTO SUL SUO DIARIO, POI IO L'HO SCRITTO SUL MIO ED INFINE L'HO RIPORTATO QUI !!!!!!
CMQ INCURIOSITO E NON RICORDAMDOMI PIù LA RISPOSTA (CHE MI AVEVA DETTO)HO TELEFONATO AL MIO AMICO E LUI MI HA DETTO CHE LA RISPOSTA è 4
P.S. SICURAMENTE è QUELLA GIUSTA O ALMENO ERA QUELLA DA SCRIVERE NEL TEST D'INGRESSO!!!!
Vex [ Dom 24 Sep, 2006 19:43 ] Oggetto: Re: PROBLEMA MATEMATICO?????
Solo il SOMMO puo' scrivere in maiuscolo!!!
"Gödel, Hescher, Bach" e' un grandissimo testo!!!
VIVA!
GreenWolf [ Dom 24 Sep, 2006 19:46 ] Oggetto: Re: PROBLEMA MATEMATICO?????
Green, tu hai provato quella cosa della macchina fotografica? :S perché io non ho una macchina manuale MA™ se quello che dici tu fosse vero ci sarebbero interessanti ripercussioni quantistiche... cioè vorrebbe dire che lo specchio rallenterebbe la luce! o per lo meno che rappresenti uno spazio extradimensionale.
secondo me, se io sto a 2 metri lo specchio lo metto a fuoco a 2mt (ovvio) e pure la mia immagine sarà a fuoco. se poi c'è un oggetto riflesso che sta a 5mt dallo specchio dovrò mettere il fuoco a 2+5 mt, non a 10...
tutto ciò ovviamente non ha nulla a che vedere col problema posto all'inizio
Per i cultori dell' IMPERO
(Argomento facoltativo)
RIBADISCO, e lo faccio in minuscolo , il mio punto di vista. La messa a fuoco, come dice sempreio non è un aspetto fisico ma discrezionale e percettivo. il fatto che per mettere a fuoco specchio e immagine richieda due messe a fuoco differenti mi ha sulle prime lasciato perplesso ma in effetti è logico. La messa a fuoco dell' oggetto ed il puntamento ai 4 metri di un oggetto distante due dalla superfice dello specchio non riguarda tanto la superficie dello specchio in se ma quanto la sua riflessione dell' oggetto. Quindi suppongo che il fuoco a 4 metri si riferisca ai 2 metri dell' andata e ai due metri del ritorno.
Infatti non sottovalutiamo il fatto che la superfice dello specchio non è un corpo nero ma appunto riporta l'ogetto che vi è innanzi. Quindi essendo la lente della macchina ed il processo di impressione dello sviluppo artatamente calibrati PER dare alla immagine uno sviluppo immediatamente intelleggibile all'occhio umano anche essi sono soggetti alla medesima CONCEZIONE SOTTOSTANTE DEL FUOCO.
Voglio dire, che una macchina da scatto studiata e sviluppata per riprodurre la visione delle API avrebbe il fuoco esattamente a DUE METRI in entrambi i casi, Oggetto (specchio) soggetto ( fotografo)
L'ottica, come molte altre "arti magiche" è antropocentrica e non è possibile pensare di evincere concetti fisici da strumenti NATI e SVILUPPATI partendo da quei medesimi concetti. (qui GODEL iniziarebbe un bellissimo trattato sulla autoreferenzialità e mi piacerebbe sapere che ne penserebbe Wittengestein, immagino che la sua reazione sarebbe quello di aprire la macchina fotografica smontarla in mille pezzi per poi esclamare "QUI NON C'E' ALCUN PRINCIPIO FISICO OGGETTIVO,... PORTATEMENE UN ALTRA !)
Oddio non ci sto capendo niente....
dello specchio so solo questo...
che essendo composto da una lamina sottile di un qualsivoglia conduttore elettrico.
La luce non è altro che un'onda elettromagnetica e deve soddisfare le condizione di continuità, per cui all'incidenza della radiazione elettromagnetica sulla superficie dello specchio(conduttore elettrico perfetto) con intensità non nulla, e quest'ultimo che imporrebbe un campo elettrico costantemente nullo sulla superficie, si deve generare una radiazione di medesima intensità nel punto di incidenza per annullare il campo prodotto da quella incidente, la direzione di ques'ultima forma con la normale al punto di incindenza il medesimo angolo che forma l'onda incindente ...
Ma in secondo luogo la radiazione emessa dallo specchio è diversa da quella del corpo che l'ha generata in senso di polarizzazione dell'onda: Esempio inizialmente rettilinea cioè campo elettrico e magnetico aumentano e decrescono insieme, dopo si ha una polarizzazione ellitica cioè il campo elettrico e magnetico non aumentano e decrecono in insieme.
Quindi per concludere da un punto di vista pienamente oggettivo l'immagine dello specchio non sei tu perchè non avete medesima radiazione elettromagnetica (luce) che vi distingue...
Non so più perchè ho scritto tutto questo...
VIVA VIVA VIVA
il padrino [ Lun 25 Sep, 2006 11:06 ] Oggetto: Re: PROBLEMA MATEMATICO?????
Vabbè, ma qui si è perso di vista l'obiettivo primario.
Ed inoltre, ABBIAMO AVUTO UNA CONFERMA!
Non ci avete fatto caso, ma ALEJ non ha risposto a questo 3d.
Già vi vediamo, a pensar di scrivere battute sulla lunghezza penica del Ministro, MENTRE INVECE
il VERO motivo è che EGLI non si è MAI VISTO in uno specchio, e quindi IGNORA di cosa si stia parlando!
.....................forse..... cè un sistema chiuso che GODEL non ha considerato e che è PERFETTAMENTE chiuso, autoreferenziale, interamente spiegabile e dimostrabile a partire da assiomi spontaneamente autogenerati.
.....................forse..... cè un sistema chiuso che GODEL non ha considerato e che è PERFETTAMENTE chiuso, autoreferenziale, interamente spiegabile e dimostrabile a partire da assiomi spontaneamente autogenerati.
Green, tu hai provato quella cosa della macchina fotografica? :S perché io non ho una macchina manuale MA™ se quello che dici tu fosse vero ci sarebbero interessanti ripercussioni quantistiche... cioè vorrebbe dire che lo specchio rallenterebbe la luce! o per lo meno che rappresenti uno spazio extradimensionale.
Sì l'ho provata. Posterei le foto, se tu non avessi aggiunto quest'ultima cazzata
sempreio ha scritto:
secondo me, se io sto a 2 metri lo specchio lo metto a fuoco a 2mt (ovvio) e pure la mia immagine sarà a fuoco. se poi c'è un oggetto riflesso che sta a 5mt dallo specchio dovrò mettere il fuoco a 2+5 mt, non a 10...
Vedi che ti contraddici? Prima dici che metti a fuoco la distanza tra osservatore e specchio, poi dici che metti a fuoco la distanza tra osservatore e specchio più quella tra specchio ed oggetto. Ed è appunto quest'ultima l'affermazione giusta. Quindi se tu sei a 2 metri dallo specchio e ti guardi, vedrai da due metri di distanza, un oggetto (tentacolare) distante altri 2 metri dallo specchio.
MOSTRO MAGNETO ha scritto:
La messa a fuoco, come dice sempreio non è un aspetto fisico ma discrezionale e percettivo.
Ripeto: la messa a fuoco è un argomento di ottica. Non si trova sui libri di antropologia, ma su quelli di fisica. Tant'è che la miopia (difetto per cui i raggi luminosi vengono messi a fuoco al di là della retina), si correggono con delle lenti, non dallo psicologo.
MOSTRO MAGNETO ha scritto:
Quindi essendo la lente della macchina ed il processo di impressione dello sviluppo artatamente calibrati PER dare alla immagine uno sviluppo immediatamente intelleggibile all'occhio umano anche essi sono soggetti alla medesima CONCEZIONE SOTTOSTANTE DEL FUOCO.
[...]
L'ottica, come molte altre "arti magiche" è antropocentrica e non è possibile pensare di evincere concetti fisici da strumenti NATI e SVILUPPATI partendo da quei medesimi concetti.
Ecco appunto... vogliamo mettere in mezzo la magia? Allora toglietevi tutti gli occhiali e andate a farvi guarire dal mago otelma...
Sapete cos'è la profondità di campo? Se sì, vi siete chiesti su che principio si basa?
il padrino [ Lun 25 Sep, 2006 12:04 ] Oggetto: Re: PROBLEMA MATEMATICO?????
Siamo OVVIAMENTE disposti a cirare TUTTI!
PERO' per la nostra POZIONE CURATIVA, servono 4 ciuffi di peli di Elyann.
PATA P and L [ Lun 25 Sep, 2006 12:08 ] Oggetto: Re: PROBLEMA MATEMATICO?????
WOW...mi sono un po perso a dire il vero!!
so solo che ..ecco xche' le mie amiche ogni tanto usano il collirio per la patatina.....OOOOHHH potente OTELMA potresti guarire anche loro? :thanks:
il padrino [ Lun 25 Sep, 2006 12:15 ] Oggetto: Re: PROBLEMA MATEMATICO?????
Qualcuno (VEEEEEXXXX) ammonisca Pata.
Al Divino Otelma ci si rivolge con la 1° persona PLURALE!
Detto questo, siamo disposti a curare anche loro. A domicilio, se necessario.
GREEN!! se lo specchio funzionasse come dici tu l'oggetto andrebbe messo a fuoco a 10 metri! il fatto che il raggio sia riflesso, quindi spezzato e non lineare, non vuol dire che sia doppio! "l'immagine" resta sulla superficie dello specchio (se mi si passa la brutalità) a prescindere da come si sia formata: NON ha profondità, altrimenti addio bilancio energetico! ma in realtà come dicevo prima NON esiste.
la messa a fuoco è legata principalmente alle ottiche (naturali o artificiali) che DEVIANO le luce in ingresso.... [cazzo sono in ritardo, devo andare, continuo dopo]
Sempreintirardo, ci stiamo perdendo in una condizione al limite!
Tu hai detto: l'osservatore è a 2 metri, l'oggetto è a 5 metri dallo specchio. Distanza di messa a fuoco= distanza dell'osservatore dallo specchio + distanza dell'oggetto dallo specchio = 2+5
Poi dici: l'osservatore è a 2 metri, l'oggetto è l'osservatore stesso. Distanza di messa a fuoco=2
Io dico: l'osservatore è a 2 metri, l'oggetto è l'osservatore stesso. Distanza di messa a fuoco= distanza dell'osservatore dallo specchio + distanza dell'oggetto dallo specchio = 2+2
Se misuriamo il percorso completo da oggetto ad osservatore, passando per lo specchio, dobbiamo considerare i due cammini anche nel caso in cui l'osservatore e l'oggetto coincidano!
Citazione:
la messa a fuoco è legata principalmente alle ottiche (naturali o artificiali) che DEVIANO le luce in ingresso....
Ooooh! Finalmente la messa a fuoco diventa una questione di fisica! DEO GRATIAS!!!
Comunque, più che deviare, le ottiche di messa a fuoco fanno COLLIMARE la luce
Siamo partiti da un problema mal posto e ho posto la questione sulla non oggettiva unicità del problema voi avete riproposto il problema dell' Ottica, io ho contestato che l'ottica a mio parere è ricorsiva in quanto parte dallo studio del fuoco come asse centrale e lo studia con strumenti creati ad immagine e somiglianza dell' occhio umano.
Quindi sono passato a disquisire il problema dell' antropocentrismo scentifico che confonde un punto di vista con la oggettività. Ho sollevato la questione richiamandomi a Wittghenstein, teorico del linguaggio che sulla cosa ha scritto saggi interessanti. A questo punto il problema dello specchio è sorpassato perchè si parla di significanze della parola Scienza.
Ribadisco che la messa a fuoco è una questione fisiologica funzionale all' occhio, la fisica della rifrazione non si dovrebbe fare deviare dalle particolarità che stanno all' irraggiamento come i buchi neri (se esistessero ) starebbero alla materia.
Nessuno ha mai chiamato in causa la magia, che non so cosa possa essere. Quanto alla profondità di campo, è alla stregua della magia una astrazione percettiva adattiva. Non è una univocità fisica. Esistono delle formule per calcolarla e delle approssimazioni che la spiegano,quindi è tecnica applicabile alla tecnologia.
concordo che il problema era mal posto e di essere stato impreciso sulla cosa dei 2+5, non era quello che volevo dire, OVVIAMENTE™ :D!
il fatto è che scambiamo spesso le "leggi" della fisica per quel che realmente accade, mentre sono una mera interpretazione antropocentrica della realtà... ad esempio l'ottica si basa su astrazioni (la luce "raggiforme") perfettamente valide nel suo contesto, ma non per questo "assolute".
Sì, infatti ho già detto che imho il quiz non ha risposta, se non viene posto in maniera corretta. Detto questo, mi sono posto il problema di rispondere ad una delle possibili interpretazioni di questo quiz, cioè intendendp la distanza dell'oggetto come distanza "ottica".
Citazione:
ho posto la questione sulla non oggettiva unicità del problema voi avete riproposto il problema dell' Ottica, io ho contestato che l'ottica a mio parere è ricorsiva in quanto parte dallo studio del fuoco come asse centrale e lo studia con strumenti creati ad immagine e somiglianza dell' occhio umano.
L'occhio umano non c'entra. Tant'è che certe leggi dell'ottica valgono anche per le onde elettromagnetiche al di fuori del campo visivo. Le lenti antiriflesso degli occhiali (o dei monitor) si basano sullo stesso principio (adattamento) per cui il filo dell'antenna deve essere un cavo a 75ohm, altrimenti la ricezione è disturbata (in realtà le onde elettromagnetiche si riflettono interferendo tra di loro).
Citazione:
Ribadisco che la messa a fuoco è una questione fisiologica funzionale all' occhio, la fisica della rifrazione non si dovrebbe fare deviare dalle particolarità che stanno all' irraggiamento come i buchi neri (se esistessero ) starebbero alla materia.
eh?
Citazione:
Nessuno ha mai chiamato in causa la magia, che non so cosa possa essere. Quanto alla profondità di campo, è alla stregua della magia una astrazione percettiva adattiva. Non è una univocità fisica. Esistono delle formule per calcolarla e delle approssimazioni che la spiegano,quindi è tecnica applicabile alla tecnologia.
No no! La profondità di campo è un principio fisico bene definito.
La messa a fuoco serve a far collimare raggi di luce arbitrari in un punto ben preciso. Il punto può essere la retina, la pellicola, un sensore, etc etc.
In realtà, se disponessimo di un'apertura (pupilla, diaframma) tale da escludere tutti i raggi di luce periferici, non occorrerebbe la messa a fuoco. Un unico raggio di luce è sempre collimato con se stesso, ovviamente.
Nella realtà la pupilla ha una dimensione molto maggiore della lunghezza d'onda della luce, e i diaframmi delle macchine fotografiche ancora di più. Più è grande il diaframma, maggiore è la quantità di raggi periferici che passa, più precisa dovrà essere la messa a fuoco.
Di qui il concetto di profondità di campo: in presenza di molta luce, useremo un'apertura di diaframma piccola (pochi raggi periferici) e avremo bisogno di una messa a fuoco meno precisa (cioè un'unica messa a fuoco va bene per oggetti distanti 2 metri e oggetti distanti 20. In condizioni di luce scarsa, la profondità di campo è minima (massima apertura del diaframma/pupilla, grande numero di raggi periferici che "interferiscono").
@sempreio: non venirlo a dire a me che la fisica è una modellizzazione della realtà io ODIO i fisici e le loro semplificazioni... loro idealizzano e il problema è risolto... mentre l'ingegnere prende a testate 5 lavagne di condizioni al contorno... Vabbè, lasciamo stare. In ogni caso la fisica NON è antropocentrica. Relatività e teoria quantistica, tanto per sparare grosso, non sono affatto disquisizioni che partono dalla realtà soggettiva dell'uomo, anzi!
bhe anche la meccanica quantistica e la relatività usano strumenti e "idealizzazioni" umane: la matematica, l'esistenza delle particelle elementari, la forza di gravità, la velocità della luce nel vuoto, etc... non c'è modo di uscirne. ad esempio tempo fa avevo letto di un modello fisico di universo a 10 dimensioni (o una roba simile) dove alcune dimensioni erano "arrotolate" su se stesse (un concetto tipo i frattali ma diverso ) che faceva a meno delle "forze" (elettrodebole, forte, gravitazionale o in qualunque modo le si voglia accorpare). questo per dire che cambiando i presupposti cambia tutto e OVVIAMENTE™ tutto è relativo e qui lo dico qui lo nego
il padrino [ Lun 25 Sep, 2006 14:59 ] Oggetto: Re: PROBLEMA MATEMATICO?????
strano che nessuno abbia ancora enunciato la scoperta del GRAVITONE o della dimostrazione dell'esistenza dell'Energia Oscura.
vabbè... se la mettiamo così, non possiamo definire/decidere/risolvere alcunchè... Le leggi della fisica si prendono per buone finchè qualcuno o qualcosa non le mette in dubbio... Ma questa è l'essenza stessa della scienza. Il mio filosofo preferito diceva che un discorso è scientifico finchè può essere falsificabile. Se non è falsificabile non è scienza. Insomma... trovare verità assolute non è questione di matematica o fisica... per quello ci sono i filosofi.... e i preti.
il padrino [ Lun 25 Sep, 2006 15:05 ] Oggetto: Re: PROBLEMA MATEMATICO?????
Interessante Green.
Quindi il Cattolicesimo sarebbe LA PIU' GRANDE TRA LE SCIENZE????
AGGIUNGO CHE UNO SPECCHIO DI PER SE NON DA IL SENSO DELLA PROSPETTIVA, ESSA DERIVA DA UNA "ELABORAZIONE SUCCESSIVA DEL CERVELLO" CHE RIADATTA LE IMMAGINI SU BASE DI ESPERIENZA.
PER INTENDERCI SOLO GLI SCIMPANZE' E I GORILLA OLTRE GLI UOMINI SE GUARDANO UNO SPECCHIO VEDONO QUALCOSA DI COERENTE.
ALTRI ANIMALI, TRA CUI IL TUO PROF VEDONO SOLO FORME IN MOVIMENTO SENZA UNA SOLUZIONE LOGICA.
SE VOLESSIMO ESSER RAFFINATI
POTREMMO DIRE CHE LA TUA IMMAGINE RIFLESSA E' A 2 METRI DA TE SULLA SUPERFICE DELLO SPECCHIO E A 4 METRI IN PROFONDITA' NEL VUOTO DELLA MENTE DELL'INVENTORE DELLA DOMANDA
ORa CAPISCo moltE coSe!
alLora devO smetTerE dI gonfiaRe iL peLo a quelL ' altrO cHe si agtA semPre QuandO pasSo iO in CasA :dots:
ho appena detto che ciò che non è falsificabile NON è scienza!
SGRUNT!
Nessuno può dimostrare che Dio (NON) esiste... ergo non è scienza.
ed e' qui che ti sbagli: vogliamo forse dimenticare l'intrinseco valore (e rigore)
scientifico nella "Dimostrazione dell'esistenza di DIO a partire dalla radice di 2"?
vabbè... se la mettiamo così, non possiamo definire/decidere/risolvere alcunchè... Le leggi della fisica si prendono per buone finchè qualcuno o qualcosa non le mette in dubbio... Ma questa è l'essenza stessa della scienza. Il mio filosofo preferito diceva che un discorso è scientifico finchè può essere falsificabile. Se non è falsificabile non è scienza. Insomma... trovare verità assolute non è questione di matematica o fisica... per quello ci sono i filosofi.... e i preti.
Il tuo filosofo preferito ha il mio plauso TUTTAVIA la scienza si definisce OGGETTIVA il che dovrebbe essere una sorta di versione terrena dell' OCCHIO DI DIO, che prende atto e non da giudizi.
Tuttavia la scienza è parziale, politica, risponde a ragioni del tempo in cui si colloca. E' fallace e soprattutto mendace.
Le basi della fisica moderna (per rimanere alla fisica richiamata da sempreio e divinii) sono congetturali e indimostrate, addirittura ridicole in certe risultanze.
La fisica è mendace e sbaglia continuamente, se fosse un giocoliere al circo per terra avremmo decine di mele cadute e non raccolte.
Il Bosone di Higgs
Le lenti gravitazionali
La materia oscura
L'effetto tunnel
I buchi neri
I principi di indeterminazione di heisemberg
e chi più ne ha
ci son più MOSTRI nella fisica che nei libri di Zimmer Bradley !
la realtà una e finita è che ERIS ha trovato l'universo già fatto ed era TUTTO NERO. camminando sullo sfondo coi tacchi ha fatto miliardi di buchini da cui entra la luce.
nel prossimo post svilupperò questo concetto.
il padrino [ Lun 25 Sep, 2006 16:00 ] Oggetto: Re: PROBLEMA MATEMATICO?????
mah, su questo punto concordiamo fortemente con il Sommo.
E' anche vero, però, che spesso e volentieri i calcoli e/o le intuizioni sono andate ben oltre il dimostrabile (quantomeno per i tempi in cui sono state enunciate le teorie) e quindi l'indimostrabilità delle cose potrebbe essere solo temporanea.
Il Bosone ad esempio, spiegherebbe alcune cose a livello di particelle subatomiche, come c'era necessità dell'esistenza di una particella definita Neutrino ed ipotizzata ben prima della sua scoperta.
Anche il gravitone è necessario alla base di teorie sullo stato della materia e della relativa massa, MA a tutt'oggi resta ipotizzato.
Troviamo molto più forzata, ad esempio, la teoria sulla materia oscura (o energia oscura), perchè troppo ampia e troppo poco definita.
Detto questo, torniamo agli esperimenti sulla fusione fredda, visto che Fleishmann & Pons lihanno abbandonati.
in attesa del resto della cosmogonia erisiana, mi permetto di portare alla vostra attenzione qualcosa di fondamentale:
Citazione:
09-25 15:55:30 Alleanza [LMGB] Mail circolare alla tua alleanza [LMGB]
Il giocatore stoneage invia il seguente messaggio circolare:
ragazzi contattatemi perchè io voglio dare via il mio pianeta...anche x darlo ad un'amico va bene questo...(scambio)contattameni a
Però vorrei dire che per fermarsi in tempo ad un semaforo premendo il pedale del freno della macchina, non occorre passare nè da Higgs nè da heisemberg... Nè occorre per mettere a fuoco la partner in primo piano e il colosseo sullo sfondo.
Per tutto il resto c'è mastercard.
poi, vabbè... microprocessori e gps funzionano grazie alla fallacità delle teorie quantistiche e relativistiche... Saranno sicuramente false (infatti si contraddicono a vicenda) ma i computer funzionano e gli aerei non si perdono.