Nameless88 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
il game di pole
cimbro ha scritto: [Visualizza Messaggio]mi bannerebbero


AleBandit ha scritto: [Visualizza Messaggio]Un mio amico un giorno mi ha detto: ho trovato un gioco che ti piace di sicuro, si chiama OGame...beh...aveva indovinato.


malskanzone latino ha scritto: [Visualizza Messaggio]io lo scoperto grazie ad un amico di mio fratello 2 anni fa ho iniziato in uni 26



modestoNameless88 ha scritto: [Visualizza Messaggio]io non ho scoperto Ogame, è stato Ogame che ha scoperto me
Mark91 ha scritto: [Visualizza Messaggio]modestoNameless88 ha scritto: [Visualizza Messaggio]io non ho scoperto Ogame, è stato Ogame che ha scoperto me
umile il ragazzoNameless88 ha scritto: [Visualizza Messaggio]Mark91 ha scritto: [Visualizza Messaggio]modestoNameless88 ha scritto: [Visualizza Messaggio]io non ho scoperto Ogame, è stato Ogame che ha scoperto me
modesto gioca nella Reggina
Mark91 ha scritto: [Visualizza Messaggio]umile il ragazzoNameless88 ha scritto: [Visualizza Messaggio]Mark91 ha scritto: [Visualizza Messaggio]modestoNameless88 ha scritto: [Visualizza Messaggio]io non ho scoperto Ogame, è stato Ogame che ha scoperto me
modesto gioca nella Reggina
sei 1 persona discreta mai eccesivaNameless88 ha scritto: [Visualizza Messaggio]Mark91 ha scritto: [Visualizza Messaggio]umile il ragazzoNameless88 ha scritto: [Visualizza Messaggio]Mark91 ha scritto: [Visualizza Messaggio][quote user="Nameless88" post="203570"]io non ho scoperto Ogame, è stato Ogame che ha scoperto me :figo:[/quote]modesto
modesto gioca nella Reggina
Umile da Bisignano appartiene al popolo dei “piccoli” che Dio ha scelto per confondere i “sapienti” e i “potenti” di questo mondo. A lui il Padre ha fatto conoscere, infatti, il suo mistero di condiscendenza, perché egli fu disponibile a lasciarsi afferrare dal suo amore, prendendo su di sé il giogo soave della Croce, che fu sempre per il francescano di Bisignano sorgente di pace e di consolazione. Nato il 26 agosto 1582 a Bisignano (Cosenza) da Giovanni Pirozzo e Ginevra Giardino, al battesimo ricevette il nome di Luca Antonio. Si fece ammirare fin da fanciullo per la straordinaria pietà: partecipava alla Messa quotidiana, si accostava alla mensa eucaristica in tutte le feste, pregava meditando la passione del Signore anche durante il lavoro dei campi.
Divenuto membro della Confraternita dell'Immacolata Concezione, era comunemente indicato a tutti gli aggregati come modello d'ogni virtù. Nei processi canonici è ricordato il fatto che a chi gli diede sulla pubblica piazza un solenne ceffone, per tutta risposta presentò umilmente l'altra guancia. Verso il diciottesimo anno sentì la chiamata di Dio alla vita consacrata; ma, per varie cause, dovette differire per ben nove anni la realizzazione dei suoi propositi, impegnandosi tuttavia in una vita più austera e fervorosa.
Finalmente a ventisette anni entrò nel noviziato di Mesoraca (Crotone) dei Frati Minori, dove erano preposti alla formazione dei giovani due santi religiosi: P. Antonio da Rossano come maestro e P. Cosimo da Bisignano come Superiore del convento. Superate, per intercessione della Vergine, non poche difficoltà, emise la professione religiosa il 4 settembre 1610.
Svolse con semplicità ed esattezza le tipiche mansioni dei religiosi non sacerdoti, quali la questua, il servizio alla mensa della comunità, la cura dell'orto ed ogni altro lavoro manuale richiesto dai superiori.
Fin dal tempo del noviziato si distinse per la maturità spirituale e per il fervore nell'osservanza della Regola. Si dedicò con slancio all'orazione e Dio fu sempre al centro dei suoi pensieri. Fu obbediente, umile, docile, condividendo con gioia i vari momenti della vita di comunità. Dopo la professione religiosa, intensificò l'impegno nella via della santità. Moltiplicò le mortificazioni, i digiuni e lo zelo nel servizio di Dio e della sua comunità. La carità lo rese caro a tutti: ai frati, al popolo ed ai poveri, che aiutava distribuendo loro quanto la Provvidenza gli dava. Gli stessi doni carismatici, che ebbe in abbondanza, li esercitò per la gloria di Dio, per la costruzione del regno di Cristo nelle anime e per la consolazione dei bisognosi.
Ebbe fin da giovane il dono di continue estasi, tanto da essere chiamato “il frate estatico”. Esse furono per lui occasione di una lunga serie di prove e di umiliazioni, a cui i superiori lo assoggettarono allo scopo di assicurarsi che provenissero realmente da Dio e che non vi fosse inganno diabolico. Ma tali prove, felicemente sostenute e superate, accrebbero la fama della sua santità sia presso i confratelli, sia presso gli estranei.
Fu dotato anche dei doni singolari del discernimento dei cuori, della profezia, dei miracoli e soprattutto della scienza infusa. Benché analfabeta e indotto, dava risposte sopra la Sacra Scrittura e sopra qualunque punto della dottrina cattolica, tali da far meravigliare insigni teologi. Venne sperimentato al riguardo più volte, con la proposta di dubbi ed obiezioni, da un'assemblea di sacerdoti secolari e regolari, presieduta dall'Arcivescovo di Reggio Calabria, da alcuni professori della città di Cosenza, in Napoli dall'inquisitore Mons. Campanile, alla presenza del P. Benedetto Mandini, teatino, e di altri. Ma fra Umile rispose sempre in maniera da sorprendere i suoi esaminatori.
È facile comprendere da quale stima fosse universalmente circondato. Il P. Benigno da Genova, Ministro generale del suo Ordine, lo condusse in sua compagnia per la visita canonica ai Frati Minori della Calabria e della Sicilia. Godé della fiducia dei Sommi Pontefici Gregorio XV e Urbano VIII, i quali lo chiamarono a Roma e, dopo averlo fatto rigorosamente esaminare nello spirito, si giovarono delle sue preghiere e dei suoi consigli. Si trattenne a Roma parecchi anni, soggiornando quasi sempre nel convento di San Francesco a Ripa, e, per pochi mesi, in quello di Sant'Isidoro. Soggiornò per qualche tempo anche a Napoli nel convento di Santa Croce, dove profuse il suo impegno nel diffondere il culto al Beato Giovanni Duns Scoto, particolarmente venerato nella diocesi di Nola.
Verso il 1628 fece domanda di poter “andare a patire” in terra di missioni. Avutane dai superiori risposta negativa, continuò a servire il regno di Dio tra la sua gente, prendendosi cura dei più deboli, degli emarginati e dei dimenticati (cfr. VC, 75)
La sua vita fu una “preghiera incessante per tutto il genere umano”. Semplici le sue preghiere, ma sgorganti daI cuore. Avendogli chiesto il P. Dionisio da Canosa, per molti anni suo confessore e suo primo biografo, che cosa domandasse al Signore in tante ore di orazione, egli rispose: “Io non faccio altro se non dire a Dio: “Signore, perdonami i miei peccati e fa' che io ti ami come sono obbligato ad amarti; e perdona i peccati a tutto il genere umano, e fa' che tutti ti amino come sono obbligati ad amarti!””.
Pronto sempre nell'obbedienza, coraggioso nella povertà, accogliente per l'esercizio della più lieta castità, Fr. Umile da Bisignano percorse un cammino di luce che lo condusse alla contemplazione dell'eterna Luce il 26 novembre del 1637, in Bisignano, nello stesso luogo, cioè, “dove aveva ricevuto lo spirito della grazia” (LM, XIV: FF 1239) e da dove egli “continua ad illuminare il mondo con i miracoli” (1Cel X: FF 525).
Fu beatificato da Leone XIII il 29 gennaio 1882.
Mark91 ha scritto: [Visualizza Messaggio]sei 1 persona discreta mai eccesivaNameless88 ha scritto: [Visualizza Messaggio]Mark91 ha scritto: [Visualizza Messaggio]umile il ragazzoNameless88 ha scritto: [Visualizza Messaggio][quote user="Mark91" post="203573"][quote user="Nameless88" post="203570"]io non ho scoperto Ogame, è stato Ogame che ha scoperto me :figo:[/quote]modesto :fiii:[/quote]
modesto gioca nella Reggina
Umile da Bisignano appartiene al popolo dei “piccoli” che Dio ha scelto per confondere i “sapienti” e i “potenti” di questo mondo. A lui il Padre ha fatto conoscere, infatti, il suo mistero di condiscendenza, perché egli fu disponibile a lasciarsi afferrare dal suo amore, prendendo su di sé il giogo soave della Croce, che fu sempre per il francescano di Bisignano sorgente di pace e di consolazione. Nato il 26 agosto 1582 a Bisignano (Cosenza) da Giovanni Pirozzo e Ginevra Giardino, al battesimo ricevette il nome di Luca Antonio. Si fece ammirare fin da fanciullo per la straordinaria pietà: partecipava alla Messa quotidiana, si accostava alla mensa eucaristica in tutte le feste, pregava meditando la passione del Signore anche durante il lavoro dei campi.
Divenuto membro della Confraternita dell'Immacolata Concezione, era comunemente indicato a tutti gli aggregati come modello d'ogni virtù. Nei processi canonici è ricordato il fatto che a chi gli diede sulla pubblica piazza un solenne ceffone, per tutta risposta presentò umilmente l'altra guancia. Verso il diciottesimo anno sentì la chiamata di Dio alla vita consacrata; ma, per varie cause, dovette differire per ben nove anni la realizzazione dei suoi propositi, impegnandosi tuttavia in una vita più austera e fervorosa.
Finalmente a ventisette anni entrò nel noviziato di Mesoraca (Crotone) dei Frati Minori, dove erano preposti alla formazione dei giovani due santi religiosi: P. Antonio da Rossano come maestro e P. Cosimo da Bisignano come Superiore del convento. Superate, per intercessione della Vergine, non poche difficoltà, emise la professione religiosa il 4 settembre 1610.
Svolse con semplicità ed esattezza le tipiche mansioni dei religiosi non sacerdoti, quali la questua, il servizio alla mensa della comunità, la cura dell'orto ed ogni altro lavoro manuale richiesto dai superiori.
Fin dal tempo del noviziato si distinse per la maturità spirituale e per il fervore nell'osservanza della Regola. Si dedicò con slancio all'orazione e Dio fu sempre al centro dei suoi pensieri. Fu obbediente, umile, docile, condividendo con gioia i vari momenti della vita di comunità. Dopo la professione religiosa, intensificò l'impegno nella via della santità. Moltiplicò le mortificazioni, i digiuni e lo zelo nel servizio di Dio e della sua comunità. La carità lo rese caro a tutti: ai frati, al popolo ed ai poveri, che aiutava distribuendo loro quanto la Provvidenza gli dava. Gli stessi doni carismatici, che ebbe in abbondanza, li esercitò per la gloria di Dio, per la costruzione del regno di Cristo nelle anime e per la consolazione dei bisognosi.
Ebbe fin da giovane il dono di continue estasi, tanto da essere chiamato “il frate estatico”. Esse furono per lui occasione di una lunga serie di prove e di umiliazioni, a cui i superiori lo assoggettarono allo scopo di assicurarsi che provenissero realmente da Dio e che non vi fosse inganno diabolico. Ma tali prove, felicemente sostenute e superate, accrebbero la fama della sua santità sia presso i confratelli, sia presso gli estranei.
Fu dotato anche dei doni singolari del discernimento dei cuori, della profezia, dei miracoli e soprattutto della scienza infusa. Benché analfabeta e indotto, dava risposte sopra la Sacra Scrittura e sopra qualunque punto della dottrina cattolica, tali da far meravigliare insigni teologi. Venne sperimentato al riguardo più volte, con la proposta di dubbi ed obiezioni, da un'assemblea di sacerdoti secolari e regolari, presieduta dall'Arcivescovo di Reggio Calabria, da alcuni professori della città di Cosenza, in Napoli dall'inquisitore Mons. Campanile, alla presenza del P. Benedetto Mandini, teatino, e di altri. Ma fra Umile rispose sempre in maniera da sorprendere i suoi esaminatori.
È facile comprendere da quale stima fosse universalmente circondato. Il P. Benigno da Genova, Ministro generale del suo Ordine, lo condusse in sua compagnia per la visita canonica ai Frati Minori della Calabria e della Sicilia. Godé della fiducia dei Sommi Pontefici Gregorio XV e Urbano VIII, i quali lo chiamarono a Roma e, dopo averlo fatto rigorosamente esaminare nello spirito, si giovarono delle sue preghiere e dei suoi consigli. Si trattenne a Roma parecchi anni, soggiornando quasi sempre nel convento di San Francesco a Ripa, e, per pochi mesi, in quello di Sant'Isidoro. Soggiornò per qualche tempo anche a Napoli nel convento di Santa Croce, dove profuse il suo impegno nel diffondere il culto al Beato Giovanni Duns Scoto, particolarmente venerato nella diocesi di Nola.
Verso il 1628 fece domanda di poter “andare a patire” in terra di missioni. Avutane dai superiori risposta negativa, continuò a servire il regno di Dio tra la sua gente, prendendosi cura dei più deboli, degli emarginati e dei dimenticati (cfr. VC, 75)
La sua vita fu una “preghiera incessante per tutto il genere umano”. Semplici le sue preghiere, ma sgorganti daI cuore. Avendogli chiesto il P. Dionisio da Canosa, per molti anni suo confessore e suo primo biografo, che cosa domandasse al Signore in tante ore di orazione, egli rispose: “Io non faccio altro se non dire a Dio: “Signore, perdonami i miei peccati e fa' che io ti ami come sono obbligato ad amarti; e perdona i peccati a tutto il genere umano, e fa' che tutti ti amino come sono obbligati ad amarti!””.
Pronto sempre nell'obbedienza, coraggioso nella povertà, accogliente per l'esercizio della più lieta castità, Fr. Umile da Bisignano percorse un cammino di luce che lo condusse alla contemplazione dell'eterna Luce il 26 novembre del 1637, in Bisignano, nello stesso luogo, cioè, “dove aveva ricevuto lo spirito della grazia” (LM, XIV: FF 1239) e da dove egli “continua ad illuminare il mondo con i miracoli” (1Cel X: FF 525).
Fu beatificato da Leone XIII il 29 gennaio 1882.

toscos ha scritto: [Visualizza Messaggio]io una notte di 1 anno fa ho sognato un tizio che urlava "oooooh!....GAME!!!...PUNTO IT!!!!"...sono andato a vedere e mi sn iscritto
toscos ha scritto: [Visualizza Messaggio]io una notte di 1 anno fa ho sognato un tizio che urlava "oooooh!....GAME!!!...PUNTO IT!!!!"...sono andato a vedere e mi sn iscritto
Bagarospo ha scritto: [Visualizza Messaggio]toscos ha scritto: [Visualizza Messaggio]io una notte di 1 anno fa ho sognato un tizio che urlava "oooooh!....GAME!!!...PUNTO IT!!!!"...sono andato a vedere e mi sn iscritto
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io invecel'ho scoperto da un amico

Nameless88 ha scritto: [Visualizza Messaggio]Bagarospo ha scritto: [Visualizza Messaggio]toscos ha scritto: [Visualizza Messaggio]io una notte di 1 anno fa ho sognato un tizio che urlava "oooooh!....GAME!!!...PUNTO IT!!!!"...sono andato a vedere e mi sn iscritto
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io invecel'ho scoperto da un amico
ghè

come ti chiami nel 30?SoN oF fAsT ha scritto: [Visualizza Messaggio]Da un amico, in U20...ma ero molto gnubbo, e giocavo alla cazzè..
Poi ho visto il 25, che era 2x, e mi sono auto-costruito...solo soletto![]()
Un'apparizione nel 16, oggi attivo nel 25 e nel 30, dove mino


Sora ha scritto: [Visualizza Messaggio]cihullo di uni 6NUMERO ERETICO
, mio amico. sono andato a casa sua ho visto il suo monitor: sfondo blu con numeri rossi che lampeggiavano: scusa Alessandro, ma che cos'è? è un gioco?
si ogame!!(FINALMENTE UNO CHE LO SCRIVE BENE!)
mi sn fatto spiegare un pò le cose ma nn ci capevo nnt...provare per capire, altrimenti nn ci capsici nnt(FRASE ALIENA ANCORA NON TRADOTTA DALL'ESSERE UMANO), o no? =)
appena mi hanno messo internet mi sn(DEA PERDONALO!) registrato in uni 24 a novembre, poi ad Aprile di quest'anno mi sn(ERRARE E' UMANO...PERSEVERARE E' DIABOLICO...UN PO COME NAMLESS) iscritto in uni 25 xkè(CI FA APPOSTA) mi hanno bannato in uni24 e il 25 ho scoperto che è 2x

toscos ha scritto: [Visualizza Messaggio]Sora ha scritto: [Visualizza Messaggio]cihullo di uni 6NUMERO ERETICO
, mio amico. sono andato a casa sua ho visto il suo monitor: sfondo blu con numeri rossi che lampeggiavano: scusa Alessandro, ma che cos'è? è un gioco?
si ogame!!(FINALMENTE UNO CHE LO SCRIVE BENE!)
mi sn fatto spiegare un pò le cose ma nn ci capevo nnt...provare per capire, altrimenti nn ci capsici nnt(FRASE ALIENA ANCORA NON TRADOTTA DALL'ESSERE UMANO), o no? =)
appena mi hanno messo internet mi sn(DEA PERDONALO!) registrato in uni 24 a novembre, poi ad Aprile di quest'anno mi sn(ERRARE E' UMANO...PERSEVERARE E' DIABOLICO...UN PO COME NAMLESS) iscritto in uni 25 xkè(CI FA APPOSTA) mi hanno bannato in uni24 e il 25 ho scoperto che è 2x
perchè ti hanno bannato?Sora ha scritto: [Visualizza Messaggio]cihullo di uni 6, mio amico. sono andato a casa sua ho visto il suo monitor: sfondo blu con numeri rossi che lampeggiavano: scusa Alessandro, ma che cos'è? è un gioco?
si ogame!!
mi sn fatto spiegare un pò le cose ma nn ci capevo nnt...provare per capire, altrimenti nn ci capsici nnt, o no? =)
appena mi hanno messo internet mi sn registrato in uni 24 a novembre, poi ad Aprile di quest'anno mi sn iscritto in uni 25 xkè mi hanno bannato in uni24 e il 25 ho scoperto che è 2x
QUESTO NON è NECROPOSTING PEGGIOtoto ha scritto: [Visualizza Messaggio]come l'ho conosciuto??? bè... lo zio del figlio del mio santolo... giocava in uni 29 top 10... che è da li che son partito... poi sono sbarcato in uni 30 e contemporaneamente in uni 22... ora gioco solo su uni 7 e 25...
toto ha scritto: [Visualizza Messaggio]come l'ho conosciuto??? bè... lo zio del figlio del mio santolo... giocava in uni 29 top 10... che è da li che son partito... poi sono sbarcato in uni 30 e contemporaneamente in uni 22... ora gioco solo su uni 7 e 25...
REV777 ha scritto: [Visualizza Messaggio]toto ha scritto: [Visualizza Messaggio]come l'ho conosciuto??? bè... lo zio del figlio del mio santolo... giocava in uni 29 top 10... che è da li che son partito... poi sono sbarcato in uni 30 e contemporaneamente in uni 22... ora gioco solo su uni 7 e 25...
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MASTICAZZI™
cioè,ci poteva importare a novembre 2007

toto ha scritto: [Visualizza Messaggio]come l'ho conosciuto??? bè... lo zio del figlio del mio santolo... giocava in uni 29 top 10... che è da li che son partito... poi sono sbarcato in uni 30 e contemporaneamente in uni 22... ora gioco solo su uni 7 e 25...



Ricordi baga..Bevevamo come spugne..Bagarospo ha scritto: [Visualizza Messaggio]io l'ho scoprii 3 anni fa in una riunine per alcolisti anonimi, mi consigliarono di provarlo per smettere di bere...ora vado alle riunioni di drogamisti anonimi