Gian ha scritto: [Visualizza Messaggio]
è inutile che te la prendi con me... dillo all'organizzazione mondiale della sanità, non lo dico mica io sai
non c'è nessuna evidenza che dimostra che il vino rosso faccia bene...anzi.
Gian ha scritto: [Visualizza Messaggio]mi pare che si stia passando da una generalizzazione ad un'altra... dal "contiene ponifenoli!!! me ne bevo subito 3 litri!" a "fa bene solo ai produttori"
Gian ha scritto: [Visualizza Messaggio]vediamo allora qualche fonte che dimostri quanto male fa il vino rosso
INVISIBILE ha scritto: [Visualizza Messaggio]Gian ha scritto: [Visualizza Messaggio]vediamo allora qualche fonte che dimostri quanto male fa il vino rosso
ma senti.....
ti ho postato un link di uno esperto che parla di queste cose.... li trovi tutto cerca li, io non devo perder tempo a fornirti nessun altro link...
inoltre ti ho già detto che lo dice OMS che fa male, vai sul sito della OMS e cerca li se ti va.. ma io di sicuro non sto a perder tempo, li troverai tutti gli studi che vuoi
il vino rosso fa male, per il semplice motivo che contiene alcool e non contiene nessuno sostanza che sia scientificamente provato che faccia bene al cuore o cose simili
ma questo ti dirò lo sapevo già da almeno 10 anni, quando avevamo fatto un'incontro a scuola con un medico
Citazione:Sebbene il consumo eccessivo di alcool abbia effetti negativi sulla salute, studi epidemiologici hanno ampiamente dimostrato che un consumo moderato è associato ad una diminuzione dei problemi cardiovascolari come l'insufficienza cardiaca[18]. Tale tesi è suffragata da ulteriori studi sul paradosso francese[19]. Questo paradosso illustra l'incidenza relativamente bassa della coronaropatia in Francia nonostante il consumo relativamente alto di grassi insaturi nella dieta tradizionale francese. Alcuni epidemiologi ritengono che questa differenza sia dovuta all'alto consumo di vino da parte dei francesi, ma questa teoria non ha al momento solide basi scientifiche. Poiché il bevitore moderato medio tende a fare spesso esercizio fisico, ad essere attento alla propria salute, e ad avere un retroterra culturale e socioeconomico solido, l'associazione tra consumo moderato di vino e salute migliore potrebbe essere legata a fattori collaterali o rappresentare una correlazione piuttosto che un rapporto di causa-effetto[18]. Studi sulla popolazione hanno rilevato un'associazione tra consumo di vino e rischio di problemi cardiaci, rappresentata da una J-Curve: i bevitori pesanti presentano un rischio elevato, mentre i moderati (fino a 20 grammi di alcool al giorno, corrispondenti a circa 120 ml di vino a 13°) presentano un rischio minore di quello degli astemi. Altri studi hanno associato il consumo moderato di altri alcolici può risultare cardioprotettivo, ma in misura minore rispetto al vino[20]. In più, è stato rilevato che il consumo di vino rosso presenta più benefici rispetto al vino bianco, anche se altre ricerche non hanno trovato differenze. Il vino rosso contiene più polifenoli del bianco, e tali composti sono ritenuti essere particolarmente protettivi contro i problemi cardiovascolari. [18]. In alcune ricerche su animali, è stato dimostrato che il resveratrolo, composto chimico presente nel vino rosso, ha proprietà protettive per il sistema circolatorio e verso gli agenti esterni[21]. Dosi basse di questa sostanza in topi di mezza età hanno avuto effetti sui fattori genetici legati all'invecchiamento, e possono conferire una protezione speciale al cuore. In particolare, il resveratrolo a basso dosaggio imita gli effetti di una dieta ipocalorica, col 20-30% di calorie in meno rispetto ad una dieta normale[22]. Il resveratrolo si trova in natura nelle bucce degli acini d'uva come reazione alle infezioni fungine e all'esposizione ai lieviti durante il processo di fermentazione alcolica. Poiché il vino bianco ha un contatto minimo con le bucce durante la fermentazione, generalmente esso presenta bassi livelli di resveratrolo.[23]. Tra i composti chimici benefici presenti nel vino vi sono anche altri polifenoli, antiossidanti e flavonoidi[24]. Per beneficiare appieno degli effetti del resveratrolo, si consiglia di sorseggiare lentamente il vino: a causa dell'inattivazione che subisce nelle viscere e nel fegato, la maggior parte del resveratrolo consumato non raggiunge il circolo sanguigno. Tuttavia, bevendo lentamente, le mucose della bocca consentono un assorbimento massiccio della sostanza[25]. I vini rossi provenienti dal sud della Francia e dalla Sardegna presentano livelli alti di tannini condensati (proantocianidine), composti presenti nei semi ritenuti responsabili dei benefici del vino rosso sul cuore. Questi vini rossi contengono una quantità di tannini condensati da due a quattro volte superiore rispetto agli altri vini oggetto di studio. Le proantocianidine impediscono la sintesi di peptidi chiamati endoteline, che ostruiscono i vasi sanguigni[26]. Uno studio del 2007 dimostra che vini bianchi e rossi sono efficaci agenti antibatterici contro alcuni ceppi di streptococco[27]. In più, un articolo nel numero di ottobre 2008 de Cancer Epidemiology, Biomarkers and Prevention sottolinea che il consumo moderato di vino rosso può diminuire il rischio di cancro al polmone negli uomini [28]. Tuttavia, se studi epidemiologici e di laboratorio evidenziano da un lato un effetto cardioprotettivo, dall'altro non esistono studi controllati sull'effetto delle bevande alcoliche sul rischio di sviluppare problemi cardiaci o ictus. Un eccessivo consumo di alcool può causare cirrosi epatica e alcolismo[29]; l'American Heart Association invita a consultare il proprio medico su rischi e benefici derivanti da un consumo moderato di alcool [30]. Allo studio vi sono anche gli effetti del vino sul cervello: è stato osservato che il vino prodotto dall'uva Cabernet Sauvignon riduce il rischio di contrarre il morbo di Alzheimer[31][32]. Un altro studio ha rilevato che, tra gli alcolisti, il vino danneggia maggiormente l'ippocampo rispetto ad altre bevande alcoliche. [33]. I solfiti, in particolare in persone sofferenti di asma, possono causare reazioni avverse. Essi sono presenti in tutti i vini e si formano naturalmente nel processo di fermentazione. Molti produttori di vino aggiungono biossido di zolfo per aiutarne la conservazione. Questo composto viene anche aggiunto in cibi come le albicocche secche e il succo d'arancia. La quantità di solfiti aggiunti varia: alcuni vini sono stati commercializzati con basso contenuto di solfiti[34]. Uno studio condotto su donne nel Regno unito, chiamato The Million Women Study, ha rilevato che un consumo moderato di alcol può aumentare il rischio di alcuni tipi di cancro, inclusi quelli alla mammella, alla faringe e al fegato[35]. L'autrice principale dello studio, Valerie Beral, ha affermato che esiste una scarsa evidenza sul fatto che gli effetti positivi del vino possano prevalere sul rischio di cancro. Il Professor Roger Corder, autore de The Red Wine Diet, ribatte che due piccoli bicchieri di vino ricco di proantocianidine possono dare benefici, anche se i vini reperibili nella grande distribuzione sono altamente alcolici e hanno una bassa concentrazione di sostanze benefiche[36].
INVISIBILE ha scritto: [Visualizza Messaggio]il fruttosio è ta gli zuccheri che fanno più male all'indice glicemico (se ricordo bene)
Citazione:indice glicemico più basso del saccarosio (20 circa vs. 50-70 c.ca), esso veniva consigliato soprattutto ai sofferenti di iperglicemia e ai diabetici
GreenWolf ha scritto: [Visualizza Messaggio]INVISIBILE ha scritto: [Visualizza Messaggio]il fruttosio è ta gli zuccheri che fanno più male all'indice glicemico (se ricordo bene)
Ricordi male:
Citazione:indice glicemico più basso del saccarosio (20 circa vs. 50-70 c.ca), esso veniva consigliato soprattutto ai sofferenti di iperglicemia e ai diabetici
Citazione:
E comunque, no, gli zuccheri non sono tutti uguali. Così come i grassi non sono tutti uguali.
E sicuramente il tuo espertone non ha mai detto che gli zuccheri sono tutti uguali.
(intendiamoci: la diversità non sta nell'essere "di canna" o "di barbabietola"... sta proprio nella molecola).
:figo:
Citazione:
Lo zucchero bianco non si porta dietro nessuna "roba" pericolosa, stia pure tranquilla ed è identico in tutto e per tutto (tranne che nel colore) allo zucchero nero.
Ma meglio di me è certtamente quel genio di Dario Bressanini, sul cui blog (http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/04/06/miti-culinari-5-le-virtu-dello-zucchero-di-canna/) può trovare una descrizione dettagliatissima e fatta molto bene dei due zuccheri...a vantaggio di chi non vuole farsi infinocchiare dal presunto integrale
INVISIBILE ha scritto: [Visualizza Messaggio]Spoiler: [ Mostra ]Spoiler: [ Nascondi ]GreenWolf ha scritto: [Visualizza Messaggio]INVISIBILE ha scritto: [Visualizza Messaggio]il fruttosio è ta gli zuccheri che fanno più male all'indice glicemico (se ricordo bene)
Ricordi male:
Citazione:indice glicemico più basso del saccarosio (20 circa vs. 50-70 c.ca), esso veniva consigliato soprattutto ai sofferenti di iperglicemia e ai diabetici
rispetto al glucosio si invece.. e quindi?
Citazione:
E comunque, no, gli zuccheri non sono tutti uguali. Così come i grassi non sono tutti uguali.
E sicuramente il tuo espertone non ha mai detto che gli zuccheri sono tutti uguali.
(intendiamoci: la diversità non sta nell'essere "di canna" o "di barbabietola"... sta proprio nella molecola).
:figo:
ovvio che se si chiamano differenti, non sono uguali uguali... dato che per primo io ho parlato di indici glicemici differenti
ma sempre zuccheri sono, con le stesse calorie e con gli stessi pro e contro della loro categoria
miele o zucchero sono la stessa cosa... ed è inutile che me le rinfacciate a me queste cose... scrivete a lui se ne sapete di più e ditegli che sbaglia
La molecola dello zucchero da barbabietola e quello di canna è la stessa :aaah:
Citazione:
Lo zucchero bianco non si porta dietro nessuna "roba" pericolosa, stia pure tranquilla ed è identico in tutto e per tutto (tranne che nel colore) allo zucchero nero.
Ma meglio di me è certtamente quel genio di Dario Bressanini, sul cui blog (http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/04/06/miti-culinari-5-le-virtu-dello-zucchero-di-canna/) può trovare una descrizione dettagliatissima e fatta molto bene dei due zuccheri...a vantaggio di chi non vuole farsi infinocchiare dal presunto integrale
Gian ha scritto: [Visualizza Messaggio]l'espertone praticamente fa il gioco del "contiene poco=non contiene, tanto vale usare quello che effettivamente non contiene --> sono esattamente uguali non fatevi infinocchiare!!!!!!"
nelluto ha scritto: [Visualizza Messaggio]INVISIBILE ha scritto: [Visualizza Messaggio]Spoiler: [ Mostra ]Spoiler: [ Nascondi ]GreenWolf ha scritto: [Visualizza Messaggio]INVISIBILE ha scritto: [Visualizza Messaggio]il fruttosio è ta gli zuccheri che fanno più male all'indice glicemico (se ricordo bene)
Ricordi male:
Citazione:indice glicemico più basso del saccarosio (20 circa vs. 50-70 c.ca), esso veniva consigliato soprattutto ai sofferenti di iperglicemia e ai diabetici
rispetto al glucosio si invece.. e quindi?
Citazione:
E comunque, no, gli zuccheri non sono tutti uguali. Così come i grassi non sono tutti uguali.
E sicuramente il tuo espertone non ha mai detto che gli zuccheri sono tutti uguali.
(intendiamoci: la diversità non sta nell'essere "di canna" o "di barbabietola"... sta proprio nella molecola).
:figo:
ovvio che se si chiamano differenti, non sono uguali uguali... dato che per primo io ho parlato di indici glicemici differenti
ma sempre zuccheri sono, con le stesse calorie e con gli stessi pro e contro della loro categoria
miele o zucchero sono la stessa cosa... ed è inutile che me le rinfacciate a me queste cose... scrivete a lui se ne sapete di più e ditegli che sbaglia
La molecola dello zucchero da barbabietola e quello di canna è la stessa :aaah:
Citazione:
Lo zucchero bianco non si porta dietro nessuna "roba" pericolosa, stia pure tranquilla ed è identico in tutto e per tutto (tranne che nel colore) allo zucchero nero.
Ma meglio di me è certtamente quel genio di Dario Bressanini, sul cui blog (http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/04/06/miti-culinari-5-le-virtu-dello-zucchero-di-canna/) può trovare una descrizione dettagliatissima e fatta molto bene dei due zuccheri...a vantaggio di chi non vuole farsi infinocchiare dal presunto integrale
io però non capisco perchè nei primi post ti abbandoni a delle sparate dicendo a Gian "hai sentito queste dicerie pure te?" e poi se uno cerca di spiegarti che alcune sono delle fesserie, articolando la risposta, te ne esci con un "non spiegarlo a me, ma al nutrizionista se pensi di saperne più di lui".
Io non ne so più di nessuno, ma ho delle conoscenze basilari (ed alcune ampliate grazie al Prof. Bressanini) per dirti magari che alcune affermazioni sono in parte corrette e in parte sbagliate.
Quando parli di economia non metto mai bocca, perchè so che sei più competente di me e cerco di carpire il massimo e farmi un'idea, nel limite delle mie conoscenze. Non ho mai nessuna uscita avventata su cui rispondere, dopo, "spiegalo a tizio o caio".
:giveup: :sorry2:
INVISIBILE ha scritto: [Visualizza Messaggio]Gian ha scritto: [Visualizza Messaggio]l'espertone praticamente fa il gioco del "contiene poco=non contiene, tanto vale usare quello che effettivamente non contiene --> sono esattamente uguali non fatevi infinocchiare!!!!!!"
solo perché hai creduto fin'ora a tutte le bufale che ti hanno propinato, tv, parenti, tue convinzioni ideologiche personali, su vino, zuccheri, proprietà sopranaturali del miele, ecc..... non vuol dire che devi continuare a crederci anche di fronte all'evidenza del contrario
ma fai un po' come vuoi.. contento tu.. probabilmente crederai anche a tutte le panzane sui prodotti biologici a sto punto :lola: :lola: :lola: :lola: :lola:
Citazione:Consideriamo il potassio (simbolo chimico K). Secondo le tabelle 100 grammi di zucchero grezzo contengono 133 milligrammi di potassio. Apperò!! Visto che lo zucchero raffinato non ne contiene, c’è una bella differenza, no? Oddio, calma, non è che ci mangiamo un etto di zucchero di canna al giorno
Citazione:Con il potassio è andata male. Proviamo con il calcio (simbolo chimico Ca)
Lo zucchero di canna ne contiene 83 mg. Anche qui non ci siamo: la dose giornaliera suggerita è di 1000. Siete disposti a mangiare un chilo e due etti di zucchero di canna?
cut
Volendo potremmo continuare, ma la storia è sempre quella. 100 grammi di zucchero grezzo bruno (brown sugar) secondo le tabelle dell’USDA contengono 0.71 milligrammi di ferro. Al giorno ne servono 18
cut
il contributo nutrizionale quando dolcificate un caffè o un tè è comunque trascurabile visto che ne usate un paio di grammi, non certo un etto