Oggetto: Re: PROBLEMA MATEMATICO?????
Sempreintirardo, ci stiamo perdendo in una condizione al limite!

Tu hai detto: l'osservatore è a 2 metri, l'oggetto è a 5 metri dallo specchio. Distanza di messa a fuoco= distanza dell'osservatore dallo specchio + distanza dell'oggetto dallo specchio = 2+5

Poi dici: l'osservatore è a 2 metri, l'oggetto è l'osservatore stesso. Distanza di messa a fuoco=2

Io dico: l'osservatore è a 2 metri, l'oggetto è l'osservatore stesso. Distanza di messa a fuoco= distanza dell'osservatore dallo specchio + distanza dell'oggetto dallo specchio = 2+2

Se misuriamo il percorso completo da oggetto ad osservatore, passando per lo specchio, dobbiamo considerare i due cammini anche nel caso in cui l'osservatore e l'oggetto coincidano! :)

Citazione:
la messa a fuoco è legata principalmente alle ottiche (naturali o artificiali) che DEVIANO le luce in ingresso....


Ooooh! Finalmente la messa a fuoco diventa una questione di fisica! DEO GRATIAS!!!
Comunque, più che deviare, le ottiche di messa a fuoco fanno COLLIMARE la luce :P

Oggetto: Re: PROBLEMA MATEMATICO?????
Non ci stiamo a capire.

Siamo partiti da un problema mal posto e ho posto la questione sulla non oggettiva unicità del problema voi avete riproposto il problema dell' Ottica, io ho contestato che l'ottica a mio parere è ricorsiva in quanto parte dallo studio del fuoco come asse centrale e lo studia con strumenti creati ad immagine e somiglianza dell' occhio umano.

Quindi sono passato a disquisire il problema dell' antropocentrismo scentifico che confonde un punto di vista con la oggettività. Ho sollevato la questione richiamandomi a Wittghenstein, teorico del linguaggio che sulla cosa ha scritto saggi interessanti. A questo punto il problema dello specchio è sorpassato perchè si parla di significanze della parola Scienza.

Ribadisco che la messa a fuoco è una questione fisiologica funzionale all' occhio, la fisica della rifrazione non si dovrebbe fare deviare dalle particolarità che stanno all' irraggiamento come i buchi neri (se esistessero ) starebbero alla materia.

Nessuno ha mai chiamato in causa la magia, che non so cosa possa essere. Quanto alla profondità di campo, è alla stregua della magia una astrazione percettiva adattiva. Non è una univocità fisica. Esistono delle formule per calcolarla e delle approssimazioni che la spiegano,quindi è tecnica applicabile alla tecnologia.

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Oggetto: Re: PROBLEMA MATEMATICO?????
Divinii Otelma ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Qualcuno (VEEEEEXXXX) ammonisca Pata.
Al Divino Otelma ci si rivolge con la 1° persona PLURALE!

Detto questo, siamo disposti a curare anche loro. A domicilio, se necessario. :D


Solerte come un bradipo tetradattilo (AI) ... OBBEDISCO!

VIVA!

Oggetto: Re: PROBLEMA MATEMATICO?????
concordo che il problema era mal posto e di essere stato impreciso sulla cosa dei 2+5, non era quello che volevo dire, OVVIAMENTE™ :D!

il fatto è che scambiamo spesso le "leggi" della fisica per quel che realmente accade, mentre sono una mera interpretazione antropocentrica della realtà... ad esempio l'ottica si basa su astrazioni (la luce "raggiforme") perfettamente valide nel suo contesto, ma non per questo "assolute".

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Oggetto: Re: PROBLEMA MATEMATICO?????
MOSTRO MAGNETO ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Siamo partiti da un problema mal posto


Sì, infatti ho già detto che imho il quiz non ha risposta, se non viene posto in maniera corretta. Detto questo, mi sono posto il problema di rispondere ad una delle possibili interpretazioni di questo quiz, cioè intendendp la distanza dell'oggetto come distanza "ottica".


Citazione:
ho posto la questione sulla non oggettiva unicità del problema voi avete riproposto il problema dell' Ottica, io ho contestato che l'ottica a mio parere è ricorsiva in quanto parte dallo studio del fuoco come asse centrale e lo studia con strumenti creati ad immagine e somiglianza dell' occhio umano.


L'occhio umano non c'entra. Tant'è che certe leggi dell'ottica valgono anche per le onde elettromagnetiche al di fuori del campo visivo. Le lenti antiriflesso degli occhiali (o dei monitor) si basano sullo stesso principio (adattamento) per cui il filo dell'antenna deve essere un cavo a 75ohm, altrimenti la ricezione è disturbata (in realtà le onde elettromagnetiche si riflettono interferendo tra di loro).

Citazione:
Ribadisco che la messa a fuoco è una questione fisiologica funzionale all' occhio, la fisica della rifrazione non si dovrebbe fare deviare dalle particolarità che stanno all' irraggiamento come i buchi neri (se esistessero ) starebbero alla materia.


eh?

Citazione:
Nessuno ha mai chiamato in causa la magia, che non so cosa possa essere. Quanto alla profondità di campo, è alla stregua della magia una astrazione percettiva adattiva. Non è una univocità fisica. Esistono delle formule per calcolarla e delle approssimazioni che la spiegano,quindi è tecnica applicabile alla tecnologia.


No no! La profondità di campo è un principio fisico bene definito.
La messa a fuoco serve a far collimare raggi di luce arbitrari in un punto ben preciso. Il punto può essere la retina, la pellicola, un sensore, etc etc.
In realtà, se disponessimo di un'apertura (pupilla, diaframma) tale da escludere tutti i raggi di luce periferici, non occorrerebbe la messa a fuoco. Un unico raggio di luce è sempre collimato con se stesso, ovviamente.
Nella realtà la pupilla ha una dimensione molto maggiore della lunghezza d'onda della luce, e i diaframmi delle macchine fotografiche ancora di più. Più è grande il diaframma, maggiore è la quantità di raggi periferici che passa, più precisa dovrà essere la messa a fuoco.
Di qui il concetto di profondità di campo: in presenza di molta luce, useremo un'apertura di diaframma piccola (pochi raggi periferici) e avremo bisogno di una messa a fuoco meno precisa (cioè un'unica messa a fuoco va bene per oggetti distanti 2 metri e oggetti distanti 20. In condizioni di luce scarsa, la profondità di campo è minima (massima apertura del diaframma/pupilla, grande numero di raggi periferici che "interferiscono").


@sempreio: non venirlo a dire a me che la fisica è una modellizzazione della realtà :P io ODIO i fisici e le loro semplificazioni... loro idealizzano e il problema è risolto... mentre l'ingegnere prende a testate 5 lavagne di condizioni al contorno... Vabbè, lasciamo stare. In ogni caso la fisica NON è antropocentrica. Relatività e teoria quantistica, tanto per sparare grosso, non sono affatto disquisizioni che partono dalla realtà soggettiva dell'uomo, anzi!

Oggetto: Re: PROBLEMA MATEMATICO?????
bhe anche la meccanica quantistica e la relatività usano strumenti e "idealizzazioni" umane: la matematica, l'esistenza delle particelle elementari, la forza di gravità, la velocità della luce nel vuoto, etc... non c'è modo di uscirne. ad esempio tempo fa avevo letto di un modello fisico di universo a 10 dimensioni (o una roba simile) dove alcune dimensioni erano "arrotolate" su se stesse (un concetto tipo i frattali ma diverso :| ) che faceva a meno delle "forze" (elettrodebole, forte, gravitazionale o in qualunque modo le si voglia accorpare). questo per dire che cambiando i presupposti cambia tutto e OVVIAMENTE™ tutto è relativo e qui lo dico qui lo nego :D

Profilo PM  
Oggetto: Re: PROBLEMA MATEMATICO?????
strano che nessuno abbia ancora enunciato la scoperta del GRAVITONE o della dimostrazione dell'esistenza dell'Energia Oscura.

Oggetto: Re: PROBLEMA MATEMATICO?????
vabbè... se la mettiamo così, non possiamo definire/decidere/risolvere alcunchè... Le leggi della fisica si prendono per buone finchè qualcuno o qualcosa non le mette in dubbio... Ma questa è l'essenza stessa della scienza. Il mio filosofo preferito diceva che un discorso è scientifico finchè può essere falsificabile. Se non è falsificabile non è scienza. Insomma... trovare verità assolute non è questione di matematica o fisica... per quello ci sono i filosofi.... e i preti.

Oggetto: Re: PROBLEMA MATEMATICO?????
Interessante Green.

Quindi il Cattolicesimo sarebbe LA PIU' GRANDE TRA LE SCIENZE????

Oggetto: Re: PROBLEMA MATEMATICO?????
ho appena detto che ciò che non è falsificabile NON è scienza!

SGRUNT!

Nessuno può dimostrare che Dio (NON) esiste... ergo non è scienza.


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