
Re: miglior sito di commercio
ho letto le prime righe, dopo ho visto che continua per un lunghezza paragonabile alla divina commedia
fai un riassunto :mricy:
prendo un po' di paragrafi aa caso, erò leggerlo tutto è interessante :nar:
Su BMR acquistare 1kg di metanfetamine è paradossalmente più sicuro che ordinare un libro su Amazon o IBS. Il sistema si basa su Escrow, e consente di congelare il pagamento in un limbo fino a quando non si ottiene fisicamente la merce. Con zero feedback come compratore devo però pagare immediatamente se voglio procedere, e soprattutto fidarmi di questa venditrice con un nome femminile e dalla provenienza sconosciuta che promette di servire tutta l'Europa in due, massimo dieci, giorni.
Dopo 24 ore la venditrice mi invia un messaggio personale—la busta è in viaggio in modalità "priority stealth". Come tutti, anche lei ha teorie e convinzioni personali sul metodo migliore da utilizzare per passare la dogana; si usano scatole delle scarpe, bustine sottovuoto risucchiate dentro altre tre, quattro o cinque buste sottovuoto, si finge di inviare una lettera personale. "Se non ti dovesse arrivare nulla in 10 giorni," mi rassicura, "Ti rimborsiamo il 50 percento della spesa o rispediamo il pacco, senza spese aggiuntive." Mi dice anche che nel 99 percento dei casi la merce arriva a destinazione senza ostacoli; i rari problemi di mancata consegna, a quanto pare, non sono causati dall'Antidroga che intercetta pacchi sospetti, ma dalla vecchia e rassicurante inefficienza delle Poste. Di certo, con milioni di buste e pacchi spediti ogni giorno in tutta Europa, la statistica è a loro favore.
La mia busta arriva in sei giorni lavorativi. Scopro dai tre francobolli che la "venditrice" è olandese. Dietro c'è anche un indirizzo di ritorno, è intestato a un'etichetta underground di musica elettronica piuttosto nota di base a Rotterdam. Forse un sistema che qualche spacciatore ha trovato per fare un regalo ai propri artisti preferiti in caso di problemi di spedizione. Provo ad annusare il contenuto, nulla. Apro la busta, e dentro trovo un'altra busta. Al suo interno una confezione di un DVD senza cover, al posto del DVD della stagnola con due bustine sottovuoto e dell'erba super-compressa. Non serve neanche avvicinarsi per sentire l'odore quando la libero dai suoi due involucri. È pungente, capace di riempire l'intero soggiorno, come se avessi appena scostato la porta di una piccola serra e non aperto una bustina che risiede nel mio palmo.
Mi trovo a testarla con qualche amico. Vedo il primo prepararsi una mista con il tabacco, fare un tiro e poi tossire per quasi due minuti. "Molto buona, molto buona," riesce solo a dire mentre ridiamo. Gli altri rivedono le proporzioni a cui sono abituati, a favore del tabacco. "Sì, un'ottima White Widow," è l'opinione comune. "Molto buona, non trascendentale," dice un altro amico con la consapevolezza di un assaggiatore di Château Canon. "È la qualità standard di un coffe-shop olandese. In Italia è difficile, ma non impossibile trovarla. Probabilmente però l'avresti pagata 45 o 50 euro."
È una situazione che mi ricorda quello che avvenne nel 1999 con Napster. Il cambiamento fu così radicale, e la nuova esperienza così nettamente migliore rispetto a prima, che l'unica soluzione del sistema fu una violenta rappresaglia legale nei confronti dei creatori, chiudendo l'applicazione nel 2001, e poi contro i consumatori di MP3 con decine di migliaia di cause legali in tutto il mondo negli anni a seguire. Tutto completamente inutile. L'industria discografica ha speso miliardi di dollari per combattere una guerra contro i suoi stessi clienti che alla fine ha "vinto" solo quando ha scelto di arrendersi al cambiamento, offrendo un servizio migliore dell'alternativa illegale. Perché pagare una canzone 0.99 centesimi e ascoltarla dopo 20 secondi è più gratificante che rovistare su Google attraverso banner porno e applicazioni auto-installanti sperando che qualcuno degli 8 link che ti propongono funzioni. Perché avere accesso a tutti gli album della storia al prezzo di un jingle di assorbenti è meno snervante che cercare il giusto .torrent.
a dimenticavo, da qualche parte spunta la parla bit coin :fiii:
RI-EDIT:
http://www.downloadblog.it/post/963...e-le-operazioni
Silk Road era guidato da un personaggio piuttosto inquietante, disposto all’omicidio per questioni di danaro. Non era proprio un granchè come criminale, tuttavia - Ed in effetti si è fatto beccare in modo piuttosto stupido.
Il suo concorrente backopy è forse anche peggio. Non sappiamo se è responsabile di altri reati, ma Black Market Reloaded era se possibile ancora più hardcore di Silk Road. Oltre alla droga si vendevano anche armi, per esempio.
Entrambi i siti di e-commerce erano esponenti di un’effimera ma persistente idea: quella che sia possibile vendere e acquistare beni illegali sul network Tor senza finire in gattabuia.
:nar: :nar: :nar:
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Bagaporco!!! :coppa:
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Crasher alla cazzè! :boxe:
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VIVA!VIVA!VIVA!!!