Sono ancora scioccato io! :aaah:
Citazione:Quella bagascia della nonna di Cappuccetto rosso
Attenzione: se hai meno di 11 anni o se sei ancora intimamente legato ai ricordi dell'infanzia non leggere questo post.
Favole e fiabe anticamente svolgevano una chiara funzione pedagogica. Il protagonista (eroe) esce dai confini del villaggio, ed incontra animali magici con cui crea legami e rapporti che gli permetteranno di giungere al lieto fine dell'avventura.
Poi la favola cambia. Dal '700 in poi assume, sempre in funzione pedagogica, una dimensione nettamente più punitiva. Paoletta accedende un fiammifero e muore bruciata, Gasparino si rifiuta di mangiare la minestra e muore, mentre nel più famoso "Pierino porcospino" di Hoffmann il bambino si succhia i pollici finché verrà il sarto a tagliargli le dita con le forbici.
La morale, in attesa della scoperta della psicoanalisi, gioca un ruolo determinante nell'intreccio dei racconti, dovendo "filtrare" il vero messaggio.
Cito quello che Todorov dice a proposito dei temi del fantastico:
«La catena che partiva dal desiderio e passava attraverso la crudeltà, ci ha fatto incontrare la morte […]. Ad esempio, in Perrault, si stabilisce un’equivalenza tra l’amore sessuale e la condanna a morte. Ciò appare chiaramente in Cappuccetto rosso in cui lo spogliarsi, il mettersi a letto con un essere dell’altro sesso, equivale a essere mangiato, a perire»
A questo punto non oso immaginare cosa contenesse il cestino da picnic che Cappuccetto portava alla nonna.
http://scepsi.blogspot.com/2007/11/...a-nonna-di.html
:hurt: