retroscena: l'autore si impersonifica in toni ****, uno che è arrivato in quinta superiore per intercessione di un numero incredibile di santi (e di compagni che gli passavano compiti e biglietti
O mio biglietto, alla vista ti celi
in fondo allo zaino hai la tua tana
il sei a fine anno è speranza ormai vana
al sol pensier mi si rizzano i peli!
I mei pensieri, oramai senza veli,
son dell'ignoranza immensa fiumana
ahimè studiar era cosa più sana
invece che al sol giocare tra i meli!
Al mio pregar attenzione non presti
tu, che a me venisti per un panino
scambiato per te alle sei del mattino:
male mi fai, e di tristezza m'investi,
mentre tu giaci laggiù sul fondale
(e il naufragar t'è dolce in questo mare).






















































