Dronari
Che ci faccio qui??? Consumata oltre il punto di non ritorno
Noiosamente sobrio/a 
Registrato: Settembre 2013
Messaggi: 9
Età: 49
Voglio: 374
Decorazioni: Nessuno
|
 Re: Presentazione
cazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzo
Ok detto quesot che dire, il lavoro è bello perche faccio quello che mi piace pero preferirei farlo da casa..ma tante non si puo quinid tutte le mattine devo venire qua.
immaginate una stanza a forma rettangolare con 3 porte sulla stessa parete..... come grandezza siamo a 50mq/60mq max... 3 finestre, due bocchettoni per l'aria condizionata...
immaginate una stanza a forma rettangolare con 3 porte sulla stessa parete..... come grandezza siamo a 50mq/60mq max... 3 finestre, due bocchettoni per l'aria condizionata...
Allora veniamo a gli altri: il MARKETTARO (mi occupo di Marketing e contenuti per siti web). Ho una scrivania, monitor LCD, PC minitower, mouse e casse per il pc....
poi ci sono io, il SISTEMISTA (apre i pc, li sfascia, crea le reti, amministra i siti......un informatico DOC)
alla mia destra due postazioni come la nostre:
- il PROGRAMMATORE (che si siede alle 9.15 e si alza alle 18.15, molto statico ma gran lavoratore)
- il MARKETTARO 2 ( sorprannominato IL DEGAN - perchè di cognome fa DEGANO - ) altro punkettone simpaticissimo ma molto "sfatigato", in quanto fa sempre ritardo....
Poi dietro di me, verso la finestra c'è la scrivania della direttrice, con monitor LCD da 21" , scanner, stampante, ecc. ecc.....
Difronte alla direttrice c'è na postazione doppia, per lo stagista e per la disegnatrice, la quale utilizza tutti quei programmi di grafica come photoshop, ecc.ecc.
Ancora alla sinistra della direttrice, difronte alla disegnatrice, c'è la scrivania della cara SEGRETARIA, la quale ammetto che se la fa un po' col titolare......... stranemnte ha il contratto a 7 ore e non ad 8 .....
Ed infine, alla parete destra, quindi in fondo alla stanza c'è la super postazione del titolare con pc, portatile, stampante e tutto quanto.......
In cosa consiste il lavoro del sistemista? A questa domanda si può rispondere in maniera lunga e in maniera breve. Io risponderò in maniera breve, perché scrivo nei ritagli di tempo che rubo qua e *a*, mentre aspetto che i nastri di backup si riarrotolino, e certamente non posso dilungarmi.
A differenza dell'utente vero e proprio, cioè dell'ingegnere o dell'informatico che sviluppa i programmi che poi la Macchina *a* eseguire, il mio compito ufficiale consiste essenzialmente nel sorvegliare tutti questi metri cubi di materiale elettrico da cui sono circondato, attivare e disattivare le varie parti del "complesso organico" di cui dicevo poc'anzi e verificare periodicamente che il tutto funzioni in maniera accettabile.
Ho usato volutamente il termine ufficiale, per contrapporre questo mio tipo di *a* ad un'altra, non meno essenziale di questa, e di cui parlerò tra poco.
La Macchina che mi è stata affidata - o a cui io sono stato affidato, pensatela come vi pare - nonostante l'alto grado di perfezione raggiunto dall'elettronica, ha ancora un certo numero di *a* fisiologiche che richiedono la presenza dell'uomo, e forse questa è una cosa che non è nota a tutti. Certo, il tipo di intervento necessario è spesso assai modesto e di scarso impegno ma, ciò non di meno, è bene sia eseguito con un certo grado di *a*, affinché la pratica quotidiana non ne svilisca il significato.
Vi state senz'altro chiedendo se per un tale compito sia sufficiente la sola *a*. Naturalmente no, la *a* non basta: per un tale compito ci vuole uno talento speciale e io, a giudizio di chi mi designò per questo compito, lo possiedo. Come tutte le attitudini, questo talento ha più valore *a* dove ha maggiore effetto e cioè sull'utente avventizio, sull'appena-assunto, verso il quale io dirigo, istituzionalmente, la maggior parte dei miei sforzi e nel quale devo inculcare il rispetto per la Macchina e le sue delicate propaggini. Ma dell'utente, specie quello giovane e laureato, e della sua speciale psicologia, parlerò certamente più avanti in questo scritto.
Come é evidente da quanto *a* detto, la mia presenza in Sala Macchine non ha origine direttamente dalla mole delle mie conoscenze che, per quanto non richieste, pure sono notevoli. So bene che chiunque, dotato di *a* anche inferiori alle mie, può attivare una rete, fare salvataggi o disattivare la Macchina. Quel che è veramente importante è che l'insieme di tutto ciò resti privilegio di pochi, possibilmente di uno solo.
Ad uno sguardo superficiale, il profano, o il visitatore ignaro, che scorgesse dietro un terminale la mia faccia solitaria, mentre i miei occhi, ebbri di radiazione, scintillano come led luminosi, certamente penserebbe che la mia esistenza non è reale ma virtuale e che, in fin dei conti, la vita di tutti noi qua dentro ha un senso più limitato del normale.
Per lui, io sono soltanto una specie di mezzobusto fuori dello schermo invece che dentro lo schermo, la cui *a*, fatta salva la leggera vibrazione dei miei gomiti e l'ondeggiare fremente delle mie spalle, tradisce l'*a* pubblica del mio servizio. E per profano io intendo non soltanto chi vive fuori di qui e non ha mai avuto la ventura di sedersi davanti al terminale di un computer, ma anche tutti gli altri neòfiti che si aggirano tra queste stanze, spesso cercando me, ancora più spesso perché si sono persi tra gli insondabili meandri della Sala Macchine.
Volendo riassumere con poche parole la mia vita diurna, a tutto vantaggio del non-iniziato, potrei dire così: ogni mia azione è un'azione che coinvolge una tastiera è un video. Le tastiere sono in *a* parecchie e si trovano in differenti luoghi, ma per *a* possiamo riferirci ad esse come fosse una soltanto. Nessuna di queste azioni è realmente uguale all'altra ma ognuna di esse ha come fase terminale un processo in cui io batto una serie di tasti e dopo qualche secondo la Macchina mi risponde, scrivendo qualcosa sul video, in inglese.
Tra questi due momenti, tra quando io batto qualcosa e il Sistema mi risponde, sono racchiusi un certo numero di fatti su cui io stesso non ho le idee ben chiare, e pur tuttavia ciò non mi abbia mai impedito di svolgere bene il mio lavoro.
Naturalmente, non sempre tutto fila così liscio: la Macchina risponde talvolta per enigmi, come l'oracolo di Delo, anche se qui noi non li chiamiamo così. Al non-iniziato sarebbe ben difficile interpretare questi messaggi senza il mio aiuto. Non che io riesca ad interpretarli sempre, intendiamoci, ma è importante che il postulante di ciò non si accorga mai, pena la diminuzione della fiducia nei riguardi del Sistema.
|