i cda nelle *a* pubbliche sono fatti da bifolchi, politici e raccomandati..non vedo perchè deve rimetterci il lavoratore che lavora, quando i rami secchi sono gli stessi dirigenti che prendono stipendi da nababbi..quindi nelle *a* pubbliche i soldi sono miei, tuoi e anche dello stato..
comunque so benissimo che lo scopo delle *a* pubbliche non è l'utile di bilancio ma il pareggio, eppure spesso sono in perdita, e non per colpa del costo "personale"..
parlando di *a* private non metto becco..hai perfettamente ragione tu!!!
no guarda... sbagli tutti i presupposti da cui parti con i ragionamenti
voi guardate la *a* dell'azienda, statale, privata, italiana, estera... e vi tirate paranoie per la *a* (come le paranoie che vi siete tirati sulla *a* delle *a* che gestiscono l'acqua.. allucinante)
la *a* non conta una mazza, è il ramo del diritto che le regola che conta.
A parte che stavamo parlando del caso Alitalia, quella è un'azienda in perdita da decenni.. è solo in grado di distruggere la ricchezza di tutti a forza di contributi per farla campare. E li si che si deve tagliare personale e stipendi dei piloti.
Le poste sono una *a* di diritto privato, *a* dello stato... ma non conta, è soggetta ai vincoli di concorrenza come tutte le *a*. Non è un ente pubblico, dato che è quello che pensi che sia dato che parli di bilancio in pareggio...
Poste italiane fa utili, sul miliardo se non sbaglio, vado a memoria non ho voglia di controllare.. ma la sostanza non cambia, fa utili... utilizzando una posizione di monopolio per certi settori anacronistica tra l'altro.
Le *a* pubbliche devono mirare come tutte a fare utili, non possono esistere per il diritto comunitario *a* cronicamente in perdita, perché sono aiuti di stato.. super vietati. Sono le istituzioni che possono essere in perdita, ma quelli sono enti... non *a*. Ed hanno compiti istituzionali... fai parecchia confusione tra le 2 cose.
Non è importante di chi è la colpa se una *a* è in perdita o meno, può anche essere tutta colpa del CdA, ma non cambia nulla. Se allo stato attuale non sta sul mercato, bisogna riformarla tagliando posti di lavoro per tagliare i costi. Sono solo gli azionisti che hanno diritto di giudicare il loro CdA e il loro compenso. Gli azionisti sono liberissimi di cambiare il CdA con persone che credono sia meglio non tagliare posti di lavoro per rilanciare l'azienda. Ma sono gli azionisti che decidono.